Guida Fendi Vintage e d'occasione
Fondata a Roma nel 1925 da Adele ed Edoardo Fendi, trasformata da Karl Lagerfeld per 54 anni, ed entrata nella storia con la Baguette di Silvia Venturini Fendi nel 1997 — la primissima "it bag". Dalla tela Zucca alla Spy, dalla Mama Baguette alle pochette FF — scoprite la nostra guida completa di esperti.
Leggere la guida
Fendi : La Maison Romana della Pelliccia e della Pelletteria
La storia di Fendi affonda le sue radici nel 1925, quando Adele Casagrande inaugura una boutique di pellicce e pelletteria in Via del Plebiscito, nel cuore di Roma. In seguito al suo matrimonio con Edoardo Fendi nello stesso anno, l'insegna adotta il nome di Fendi. La coppia costruisce la notorietà della maison attorno a due pilastri: la pelliccia e l'alta pelletteria. Alla scomparsa di Edoardo nel 1954, Adele e le sue cinque figlie — Paola, Anna, Franca, Carla e Alda — raccolgono insieme il testimone. Questo matriarcato delle "cinque sorelle Fendi" resta un caso raro nella storia della moda.
L'anno 1965 segna una svolta: le sorelle Fendi assumono un giovane designer tedesco di 27 anni per modernizzare le loro linee. Questo creatore visionario altri non è che Karl Lagerfeld. Ha così inizio una collaborazione che durerà 54 anni (fino alla scomparsa dello stilista nel 2019), un record di longevità nell'industria del lusso. Lagerfeld disegna immediatamente il logo doppia F (per "Fun Fur", la pelliccia divertente), che diventerà il celebre monogramma della tela Zucca.
Nel 1997, Silvia Venturini Fendi (nipote di Adele) rivoluziona i codici disegnando una piccola borsa pensata per essere portata sotto il braccio: la Baguette. Elevata al rango di icona dal personaggio di Carrie Bradshaw in Sex and the City, diventa la primissima "it bag" al mondo. Entrata a far parte del gruppo LVMH dal 2001, la maison romana continua oggi a brillare, con Silvia Venturini Fendi ancora alla guida della pelletteria.
I Codici Visivi Identitari di Fendi
Il Motivo Doppia F (Zucca)
La doppia F — due lettere speculari intrecciate — è stata immaginata da Karl Lagerfeld. Divenuta il motivo della tela Zucca (dal termine italiano che significa "zucca", in riferimento alla sua tonalità tabacco/marrone), questo monogramma si declina in versione classica o invertita. È l'equivalente romano del Monogram di Louis Vuitton o del GG di Gucci.
L'Artigianato Selleria
La Selleria rappresenta l'apice artigianale della maison. Queste creazioni in cuoio romano martellato sono assemblate a mano con un punto selleria (due aghi, filo cerato, punto inclinato), una tecnica ereditata dai maestri sellai. Ogni pezzo Selleria, garanzia di una pelle dallo spessore e dalla robustezza rari, reca un numero di identificazione unico inciso su una placchetta interna.
Le Righe Pequin
Il Pequin è un motivo di righe alternate (spesso bande marrone scuro e tabacco) molto apprezzato sulla valigeria e sugli accessori degli anni 80-90. Un codice visivo sottile, molto ricercato dagli amatori dello stile Fendi di quell’epoca, che desiderano un’alternativa al logo apparente.
Le Borse Fendi Vintage Iconiche
La Baguette: La Prima "It Bag"
Lanciata nel 1997, la Fendi Baguette ha definito un’epoca. Il suo formato compatto (26cm) e la sua corta tracolla da spalla sono impreziositi dalla celebre chiusura FF in metallo. La forza di Fendi è stata declinarla in più di 1000 versioni: tela Zucca, pelli lisce, velluto, perle ricamate a mano, paillettes o denim. La scena di Sex and the City ("It's not a bag, it's a Baguette!") ne ha sancito il destino culturale. I pezzi vintage in tela vengono oggi scambiati tra 200€ e 800€, mentre le edizioni rare o ricamate salgono da 300€ a 1500€ e oltre.
La Mama Baguette
Risposta pratica al successo della sua sorella minore, la Mama Baguette offre un volume generoso pur conservando il DNA del modello (chiusura FF, patta). Portata comodamente a spalla, questo pezzo versatile da tutti i giorni si negozia generalmente tra 250€ e 700€ sul mercato dell’usato.
La Borsa Spy
Disegnata nel 2005, la Fendi Spy incarna la borsa hobo voluminosa degli anni 2000. La sua pelle di grande morbidezza, i suoi manici intrecciati e la sua famosa chiusura nascosta (la "wand") ne hanno fatto la borsa feticcio delle celebrità del decennio. I modelli vintage in pelle cognac o nera restano molto desiderabili (200€ a 600€).
I Modelli in Tela Zucca
La tela Zucca d’epoca veste shopper, borse a tracolla e vanity case. Questa tela spalmata vintage, che spesso sviluppa una patina profonda nel corso degli anni, costituisce un eccellente punto d’ingresso per regalarsi un classico della maison (tra 150€ e 500€).
La Piccola Pelletteria d’Archivio
La piccola pelletteria Fendi vintage permette di adottare lo stile deciso della maison romana:
- Portafogli Zucca: In formato lungo o compatto, la tela FF resiste ammirevolmente bene a un uso quotidiano (80€ a 200€).
- Cinture FF: La fibbia emblematica in metallo massiccio su pelle nera o marrone struttura immediatamente una silhouette (100€ a 300€).
- Portacarte e portamonete: Il formato perfetto da infilare in una Baguette (50€ a 150€).
La Competenza e l’Autenticazione da Parte dei Nostri Specialisti
L’autenticazione di un pezzo Fendi d’epoca richiede un’attenzione meticolosa:
- Il motivo Zucca: La doppia F deve essere geometricamente perfetta, senza sbavature. La tela autentica offre una grana sottile che le contraffazioni non riescono a duplicare.
- La chiusura Baguette: La fibbia FF in metallo pesante deve presentare una simmetria perfetta e una doratura/argentatura di altissimo livello.
- Gli ologrammi e le etichette: Se le borse post-2000 integrano spesso un ologramma (poi un'etichetta RFID), la sua assenza è del tutto normale su un pezzo degli anni '80 o '90. I nostri esperti si basano allora sul numero di serie stampato, sulla qualità delle zip e sui marchi "Fendi Made in Italy".
Presso Atelier Victor, questo rigore nei controlli ci consente di offrirvi una autenticità garantita a vita per ogni creazione della maison romana.
La cura dei vostri pezzi Fendi Vintage
- Tela Zucca: Pulite con un panno appena umido e asciugate immediatamente. Evitate qualsiasi contatto con solventi.
- Pelli lisce e martellate: Un leggero balsamo nutriente applicato annualmente preserverà la bellezza della pelle.
- Le edizioni Baguette ricamate: Estremamente fragili, richiedono di essere maneggiate con delicatezza, conservate al riparo dall'acqua e riposte con cura nella loro dustbag, generosamente imbottite con carta velina.
Domande frequenti — Collezione Fendi Vintage
La creazione del celebre logo doppia F
Fu Karl Lagerfeld che, fin dal suo arrivo alla direzione artistica nel 1965, disegnò questo monogramma con un ammiccamento malizioso al DNA della griffe. Le due "F" intrecciate significano "Fun Fur" (la pelliccia divertente), un approccio che ha svecchiato l'immagine molto classica della maison romana.
La Baguette come prima "it bag" della storia
Prima della Baguette (1997), una borsa era principalmente un oggetto funzionale o di status. Moltiplicando le edizioni limitate e i materiali eccentrici, e sostenuta dal fenomeno planetario della serie Sex and the City, Silvia Venturini Fendi ha creato la prima borsa capace di scatenare una vera isteria di attesa e collezionismo in tutto il mondo.
Le innumerevoli declinazioni della Baguette
Vera tela d'espressione per gli artigiani della maison, la Baguette è stata reinventata in oltre 1000 versioni diverse dalla sua creazione. Dal denim al velluto, passando per ricami di rara complessità, questa diversità oggi entusiasma i collezionisti sul mercato del vintage.
Il savoir-faire artigianale della linea Selleria
La linea Selleria è l'omaggio di Fendi al savoir-faire dei maestri sellai romani. Ogni pezzo è cucito a mano con un filo spesso e presenta una placca interna in argento recante un numero di serie unico, a testimonianza della sua realizzazione esclusivamente artigianale.
La storica direzione collegiale delle cinque sorelle Fendi
Alla scomparsa del fondatore nel 1954, le sue cinque figlie — Paola, Anna, Franca, Carla e Alda — assunsero la guida dell'impero familiare. Ognuna gestiva un ambito specifico (design, pelle, relazioni pubbliche, ecc.). Questa sinergia femminile ha condotto il marchio al successo internazionale e ha avuto il genio di reclutare Karl Lagerfeld.
L'accessibilità delle diverse collezioni Fendi d'epoca
La piccola pelletteria (50€ a 150€) e le pochette in tela Zucca (100€ a 300€ ) sono formidabili opportunità per regalarsi un pezzo di storia Fendi. La Baguette classica in tela è spesso valutata tra 200€ e 800€, offrendo un rapporto storia-prezzo raro rispetto ai prezzi delle riedizioni nuove in boutique.
L'evoluzione del valore patrimoniale dei pezzi d'archivio
Il nostro impegno è guidarvi verso il colpo di fulmine stilistico. Si osserva tuttavia che la Baguette conosce da alcuni anni un'età dell'oro sul mercato dell'usato, spingendo numerosi appassionati a ricercare attivamente le prime edizioni degli anni '90, in particolare le varianti riccamente ricamate.
Continuate la vostra immersione nel cuore della pelletteria storica di alta gamma: Chanel vintage, Gucci d'epoca, Louis Vuitton di seconda mano, Dior vintage, Céline vintage, e Prada d'archivio.
Una richiesta di autenticazione su una Fendi Baguette o un consiglio sulla tela Zucca? I nostri esperti vi rispondono con passione via WhatsApp o per email.






